Lo specchio nello specchio è un libro di Michael Ende, lo stesso autore de: La storia infinita.
È stato scritto nell’arco di dieci anni ed è composto da trenta racconti quasi completamente scollegati tra di loro. Per scriverli l’autore si è ispirato ai quadri surrealisti realizzati dal padre, creando delle storie ai limiti della realtà e anche oltre. Definirli “onirici” è voler essere generosi, poiché non solo risultano frammentari, ma addirittura incomprensibili. Alcuni sono basati su concetti matematici, altri sono semplicemente privi di spiegazioni di alcun genere.
La visione libera dello scrivere lascia spazio anche a racconti di questo tipo, ma certo non si può pretendere che il lettore non resti scontento o addirittura frustrato per non aver colto il senso di ciò che ha letto.
La narrazione risulta semplice, quasi scarna, i dialoghi poco realistici e le storie ermetiche ed enigmatiche fino all’eccesso. Tutto questo, contornato dall’assenza della spiegazione del filo conduttore dei racconti (cioè il collegamento con i quadri surrealisti del padre dell’autore) rende questo libro alquanto scadente.
In aggiunta, e non in positivo, la strana scelta di non dare un titolo né un numero ai racconti, identificandoli nel modo più assurdo che poteva esistere: con la prima frase di ognuno. Insomma se volessi dirvi: “Io ho preferito il racconto x”, dovreste leggere l’inizio di tutti prima di trovarlo!
Se avete voglia di leggere e vi piace questo autore, vi consiglio La notte dei desideri, La storia infinita e Momo.
Buona lettura!
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Dello stesso autore:
– La notte dei desideri (recensione ed estratti
– Le passioni umane (estratto da La storia infinita)
– Momo (estratto)





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