Category Archives: Poesie
Elegia del silenzio
Silenzio, dove porti il tuo vetro appannato di sorrisi, di parole e di pianti dell’albero? Come pulisci, silenzio, la rugiada del canto e le macchie sonore che i mari lontani lasciano sul bianco sereno del tuo velo? Chi chiude le … Continue reading
I furbi
I furbi scendono la corrente come pesci bianchi sulla cresta d’acque blu, oltre le rapide. I furbi, con le loro gole e sopracciglia da furbi, i loro furbi peli nel naso, entrambe le scarpe allacciate, tutte le tragedie cancellate, denti … Continue reading
Ode al gatto
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono néi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che … Continue reading
Sensazione
I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme. Fremo per la mia allegria. A volte mi sento invadere da una vaga, fredda, triste, implacabile quasi-concupiscente spiritualità. Mi fa tutt’uno con l’erba. La mia vita sottrae colore a tutti … Continue reading
La terra girò per avvicinarci
La terra girò per avvicinarci girò su se stessa e dentro di noi fino ad unirci finalmente in questo sogno, come fu scritto nel Simposio. Passarono notti, nevi, solstizi; passò il tempo in minuti e millenni. Un carro che andava … Continue reading
Emily Dickinson (1243)
Non c’è nave che possa come un libro portarci nelle terre più lontane, non c’è corsiere pari ad una pagina di poesia che balza e che s’impenna. Questo viaggio può farlo il miserabile, senza l’oppressione del pedaggio: è assai frugale … Continue reading
Fino a quando girerà la terra
Lascia che ti ami fino a quando girerà la terra e gli astri inchinino i loro cranei azzurri sulla rosa dei venti. Galleggiando, a bordo di questo giorno nel quale per caso, per un istante, ci siamo destati così vicini. … Continue reading
Carnevale vecchio e pazzo
Carnevale vecchio e pazzo s’è venduto il materasso per comprare pane e vino tarallucci e cotechino. E mangiando a crepapelle la montagna di frittelle gli è cresciuto un gran pancione che somiglia a un pallone. Beve e beve e all’improvviso … Continue reading
Autopsicografia
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente. E quanti leggono ciò che scrive, nel dolore letto sentono proprio non i due che egli ha provato, ma solo … Continue reading
Tu
Poi sei venuta tu, e t’è bastata un’occhiata per vedere dietro quel ruggito, dietro quella corporatura, semplicemente un fanciullo. L’hai preso, hai tolto via il cuore e, così, ti ci sei messa a giocare, come una bambina con la palla. … Continue reading




