Tag Archives: vladimir majakovskij
Il poeta operaio
Gridano al poeta: «Ti vorremmo vedere accanto al tornio. Che sono i versi? Roba da niente! Certo che a lavorare mica ce la faresti». Forse, il lavoro è per noi più caro d’ogni altra occupazione. Sono anch’io una fabbrica. E … Continue reading
Tu
Poi sei venuta tu, e t’è bastata un’occhiata per vedere dietro quel ruggito, dietro quella corporatura, semplicemente un fanciullo. L’hai preso, hai tolto via il cuore e, così, ti ci sei messa a giocare, come una bambina con la palla. … Continue reading
All’amato me stesso
Quattro. Pesanti come un colpo. “A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio”. Ma uno come me dove potrà ficcarsi? Dove mi si è apprestata una tana? S’io fossi piccolo come il grande oceano, … Continue reading
La blusa del bellimbusto
Io mi cucirò neri calzoni del velluto della mia voce. E una gialla blusa di tre tese di tramonto. Per il Nevskij del mondo, per le sue strisce levigate andrò girellando col passo di Don Giovanni e di bellimbusto. Gridi … Continue reading
Dopo i prelevamenti
Tra tutte le poesie che ho letto nella mia vita, ce ne sono molte che amo e trovo splendide, ma ce n’è una che oltre a piacermi mi ha stupita, perché è strana, direi che non parla di Dio, ma … Continue reading




