Tra pochi giorni il mondo andrà in vacanza, anche se per poco, a causa del Natale. Io non vi abbandonerò, sappiatelo! 🙂 Mi farò sentire con nuovi post, e per l’anno nuovo ho per tutti voi interessanti novità.
Oggi voglio consigliarvi di leggere, se amate la poesia, un’antologia in e-book. Si tratta di una raccolta di liriche scritte da vari autori e dedicate ad Alda Merini. Quando si parla di e-book, molti pensano che non ci sia certo bisogno di chiedere un contributo economico all’autore semplicemente perché i costi sono inesistenti, eppure c’è chi è capace di chiedere soldi anche in questi casi.
Per Volpe bellissima non è stato così: nessun contributo in denaro è stato chiesto agli autori. Ho voluto sapere questo e poi ho letto le poesie per capire se meritavano la vostra attenzione. Se un post su questo è appena nato, significa che ho ritenuto valide queste liriche, e vi consiglio di leggerle.
Ovviamente è solo il mio parere, voi lo sapete bene, e da un certo punto in poi entrano in campo i gusti personali, su cui non mi permetto di mettere bocca.
Vi lascio con una breve presentazione dell’antologia. Buona lettura, e se avete ancora regali da fare, ricordate che – per chi ama leggere – un libro è un regalo meraviglioso, e chissà che non sia la volta buona per acquistare quello di un esordiente italiano.
Comprate responsabilmente! 😉
“Curata dalla scrittrice Lorella De Bon per conto del portale culturale «L(’)abile traccia», Volpe bellissima (scaricabile gratuitamente dalla seconda tabella bianca dall’alto della pagina web:
http://www.labileabile-traccia.com/rivista_000000.htm)
è un’antologia elettronica che, destinata a diventare presto cartacea, raccoglie i versi di quattordici autori: Liliana Arrigo, Alberto Barina, Andrea Cambi, Margot Croce, Lorella De Bon, Maria Stella Filippini, Vittorio Fioravanti, Silvana Fiori, Fabio Franzin, Sara Grosoli, Ardea Montebelli, Alessandro Monticelli, Francesco Scaffei, Sara Scialdoni.
Sulla scorta d’immagini o riflessioni a volte sorprendenti, rette da un’ispirazione schietta e lirica che osserva con eleganza vuoi la natura vuoi la vita quotidiana, i trentadue componimenti del volume – espressamente dedicati alla geniale Alda Merini, di recente scomparsa – affrontano a viso aperto i temi più cari a questa grande poetessa milanese: l’amore, l’eros, la follia, la morte, Dio, il sentimento religioso. E tutto ciò sia per dare maggior risalto ad un’artista d’inoppugnabile valore, forse mai assurta al grado di notorietà che le sarebbe spettato di diritto – e che ambienti letterari poco attenti le hanno negato ingiustamente –, sia per inneggiare alla figura della donna in genere, che da sempre relegata nel corso della storia a ruoli marginali, è colpevolmente sottovalutata perfino in seno alla società odierna, che pecca ancora d’eccessivo maschilismo”.












Le fiere del libro e gli scrittori esordienti
La Edizioni del Poggio è finalmente riuscita a guadagnare l’agognato stand, così sarò a Roma durante questa fiera. La mia esperienza riguardo le fiere (non molta, ma pur sempre rispettabile) mi dice che per i piccoli editori le occasioni più proficue sono quelle in cui gli espositori sono pochi, e questo non è assolutamente il caso, ma credo di aver imparato che il meglio delle fiere arriva quando sono finite. Ci si stanca molto, e anche se si conoscono persone interessanti e si ha a che fare direttamente con i lettori, ci si becca anche molti no, le ore passano e la mandibola fa male a forza di sorrisi. Fisicamente, ma anche mentalmente, stare quasi dodici ore di fila ad uno stand a parlare con persone di tutti i tipi è davvero stancante. C’è da tenere presente che un esordiente che ha pubblicato con un piccolo editore non può pretendere grandi vendite neppure alle fiere: ci deve essere sempre qualcuno che scommette sul suo libro. Il mondo è fatto di pavidi e impavidi, di chi rischia e di ha bisogno di garanzie per fare qualcosa. Per comprare il libro di un esordiente bisogna saper rischiare. So che anche a Roma conoscerò qualcuno che lo farà, e so che a fine fiera sarò così stanca da aver dimenticato il senso dell’evento, ma poi riceverò l’e-mail di qualcuno che ha amato il mio libro, e che ha avuto voglia di farmelo sapere. Sarà in quel momento che ricorderò che senso hanno le fiere per me. So che alcuni di loro non li dimenticherò mai…
A Bari c’è stata Alessandra, che ha divorato il libro in una notte e ha scritto un post sul suo blog per parlarne.
A Pisa c’è stata Melania, che incontrerò tra due giorni per un’occasione di cui avrò modo di parlarvi in un prossimo futuro. Anche a lei il libro è piaciuto molto. E c’è stata Angela, che non ama il genere Horror né il Noir, ma ha comprato il libro per regalarlo al suo ragazzo, e poi l’ha letto per prima e le è piaciuto tanto.
A Chiari c’è stata Erika, che sta per proporre una lettura di gruppo su anobii proponendo il mio libro, che lei ha subito letto, apprezzato e recensito; e Pietro, che non aveva intenzione di comprare il libro e stava andando via, ma che ho provato a coinvolgere nelle problematiche che gli scrittori esordienti devono affrontare. Senza pensare davvero di farcela, l’ho convinto! Ha comprato il libro il secondo giorno di fiera, e il terzo è tornato a trovarmi per il piacere di chiacchierare ancora.
Ringrazio loro, ma anche tutti gli altri. Purtroppo non ricordo tutti, ma la mia gratitudine è per ognuno di loro. So che a Roma ci sarà qualcun altro che saprà ricordarmi il senso che ho osato dimenticare per la fatica, e so che gli sforzi saranno ripagati, perché quando fai qualcosa con il cuore e il prodotto che vendi è di buona qualità, non puoi che avere successo.
Invito chiunque stia leggendo questo post e possa fare un salto a Roma tra il 5 e l’8 dicembre a venire a trovarmi. Ho un sorriso per ognuno di voi e a tutti ho voglia di spiegare perché comprare il mio libro.
Vi aspetto!