Il gatto e il sole
Il gatto apre gli occhi,
il sole vi entra,
il gatto chiude gli occhi,
il sole vi rimane imprigionato.
Ecco perchè, la sera, quando il gatto si risveglia,
mi appaiono nel buio della notte due raggi di sole.
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Le chat et le soleil
Le chat ouvrit les yeux.
Le soleil y entra.
Le chat ferma les yeux.
Le soleil y resta.
Voila’ pourquoi, le soir,
quand le chat se reveille,j’apercois dans le noir
deux morceaux de soleil.
(Maurice Carême)
Leggermente come le gondole
Leggermente come le gondole sui limpidi canali
dal mattino illuminato vanno,
così nel mare dei giorni dondola
la tranquilla bilancia del nostro amore,
così senza peso e senza fine scivolano
le ore per le stanche mani:
una che luccica di risate passionali,
una che in tormenti d’amore si rabbuia,
una che trabocca di canzoni,
una che in silenzio si dissangua dolcemente.
Ci riposiamo tacendo e stupefatti
vediamo le belle sorgere e tramontare,
asciugando le gocce dei remi dalle mani,
intrecciando le nostre dita come sorelle,
desiderando raramente qualche bacio,
dando e ricevendo questo in silenzio…
Così senza peso e senza fine scivolano
giorni ed ore per le nostre mani.
(Hermann Hesse)
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Dello stesso autore:
– Amore (poesia)
– Spesso la vita è (poesia)
– Sono una stella (poesia)
– Senza di te (poesia illustrata da Federica Faggiano)
– Ricordo (poesia)
– Narciso e Boccadoro (recensione ed estratti)
– Notizie straordinarie da un altro pianeta (recensione ed estratti)
Definendo l’amore
È giaccio ardente, ed è gelido fuoco,
è ferita che duole e non si sente,
è un sognato bene, un mal presente,
è un breve riposo molto stanco.
È una leggerezza che dà pena,
un codardo con nome di valente,
un andare solitario tra la gente,
un amare solamente essere amato.
È una libertà incarcerata,
che conduce all’estremo parossismo,
infermità che cresce, se curata.
Questo è il fanciullo Amor, questo l’abisso:
quale amicizia potrà aver con nulla
chi in tutto è contrario di se stesso?
(Francisco di Quevedo Villegas)
Concorso di poesia: “L’isola del cuore”
ecco un’opportunità per voi! Il sito Isola della poesia, di cui ho già avuto occasione di parlare qui, offre a tutti i poeti sconosciuti (ma anche a quelli affermati) la possibilità di partecipare ad un concorso di poesia.
Il concorso è gratuito e aperto a tutti, e si può partecipare con un’unica poesia in una delle categorie esistenti, cioè “Poesia d’amore” e “Poesia a tema libero”.
Ci sarà un vincitore per ogni categoria, ma sarà anche possibile premiare più poesie con premi speciali, e se ci saranno molte poesie meritevoli, ci sarà la possibilità di premiarne più di una per ogni categoria.
Cosa si vince? Il premio è la pubblicazione sul sito “Isola della poesia” e sul blog “Fantasy dream“, entrambi link a cui accedono molti utenti e che hanno un ottimo posizionamento nei motori di ricerca. Invito gli interessati a cliccare qui per tutte le informazioni necessarie e per scaricare il bando.
Auguro a tutti i partecipanti buona fortuna in attesa di leggere le poesie vincitrici.
Una possibilità
Uno scrittore esordiente che non ha pubblicato con una grande casa editrice, deve rimboccarsi le maniche e occuparsi di molte cose. Per intenderci: colleghi scrittori, scordatevi di poter scrivere e basta; in realtà dovrete preoccuparvi anche di altro!
Uno dei problemi è la reperibilità del libro. “L’oblio della ragione” è già presente in molte librerie, e in tutte le altre si può ordinare come qualunque altro libro, ma a volte sorgono piccoli problemi. Può capitare che ci voglia molto tempo perché arrivi, e questo succede perché i distributori delle piccole case editrici non sono efficienti quanto quelli di chi ha molti mezzi economici. Nel caso di ritardi, vi prego di non demordere. Potete ordinarlo senza problemi da Ibs o da altri siti del genere (trovate tutti i link nella sezione “L’oblio della ragione”), o rivolgervi direttamente a me: mi occuperò io stessa di contattare la casa editrice affinché ve lo invii in contrassegno (e quindi pagherete solo quando avrete il libro in mano).
Se invece preferite ordinarlo in libreria, abbiate pazienza: arriverà di certo, non vi arrendete. Mi piacerebbe una diffusione massiccia del libro, eccome se mi piacerebbe! Purtroppo la realtà è che gli esordienti in Italia hanno poco spazio e i lettori forse non si rendono conto dell’importanza di acquistare libri di giovani autori sconosciuti. Io vi chiedo pazienza se avete deciso di ordinarlo, e una possibilità se non avete ancora deciso di comprarlo. Datemi una possibilità e non vi deluderò! Naturalmente poi potrete venire qui a dirmi cosa ne pensate, e che siano complimenti o no, risponderò a tutti e a tutti sarò grata del tempo e del denaro impiegati per aiutarmi, ma sopratutto vi dirò grazie per la possibilità che mi avrete dato.
Qualunque libro scegliate di leggere, vi auguro buona lettura, e spero tanto che il mio libro passi, prima o poi, dal vostro comodino.
Non si sa come
“E il mare può anche essere un catino,se non ne scorgi più i limiti. Pare impossibile che ci siano sciagurati che han bisogno di vino o di droghe per annegare in paradisi artificiali, quando si vive così poco nella cosiddetta coscienza, continuamente rapiti dentro e fuori di noi da tutto il vago delle nostre impressioni, ebbrezze di sole in primavera, stupore di arcani silenzi, spettacoli di cielo, di mari, e le rondini anche dentro di noi, di pensieri guizzanti, gli sbalzi a volo da un ricordo all’altro, al minimo richiamo fuggevole d’una sensazione. Pare ch’io ti stia ad ascoltare, e chissà come ti vedo; t’ascolto, ti rispondo, sono con te, ma dentro di me, anche altrove, nell’arbitrario delle mie sensazioni che non potrei comunicarti senz’apparirti veramente pazzo. Cammino, mi vedo le cose attorno, le posso toccare, tocco, e non me ne viene più né un pensiero né un sentimento, forse neppure più una sensazione; le guardo e, dentro di me, i miei stessi pensieri, i miei stessi sentimenti, sono come ombre lontane; io stesso, lontano da me, perduto come in un esilio angoscioso. E puoi dire allora ch’io sto vivendo una vita cosciente? E ancora sono sveglio! E quando dormo? Metà della vita si dorme. E poi è sempre così: tutto incerto, sospeso, volubile; vacilla tutto; la volubilità della vita non rispetta neanche i muri fermi delle case nelle strade. E quando credi di esserti fatta una coscienza e hai stabilito che questa tua coscienza era fondata su nulla, perché le cose, quelle che tu credi più certe, possono essere altre da quelle che credi; basta farti sapere una cosa, il tuo animo cangia, d’una tratto, addio coscienza, diventa subito un’altra, e hai un bel tenerti fermo a tutte le tue certezze; dove sono?”
(Luigi Pirandello)
(da: “Non si sa come”)
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Dello stesso autore:
– Da sé (recensione ed estratti)
– Ogni forma è una morte (estratto dalla novella: La carriola)
– La veste lunga (recensione ed estratti)
– L’uomo e le legge (estratto da: La casa del Granella)
– Tullio Buti (estratto dalla novella Il lume dell’altra casa)
– Cordoglio (estratto dalla novella Notte)












