Lo specchio nello specchio

lo specchio nello specchioLo specchio nello specchio è un libro di Michael Ende, lo stesso autore de: La storia infinita.

È stato scritto nell’arco di dieci anni ed è composto  da trenta racconti quasi completamente scollegati tra di loro. Per scriverli l’autore si è ispirato ai quadri surrealisti realizzati dal padre, creando delle storie ai limiti della realtà e anche oltre. Definirli “onirici” è voler essere generosi, poiché non solo risultano frammentari, ma addirittura incomprensibili. Alcuni sono basati su concetti matematici, altri sono semplicemente privi di spiegazioni di alcun genere.

La visione libera dello scrivere lascia spazio anche a racconti di questo tipo, ma certo non si può pretendere che il lettore non resti scontento o addirittura frustrato per non aver colto il senso di ciò che ha letto.

La narrazione risulta semplice, quasi scarna, i dialoghi poco realistici e le storie ermetiche ed enigmatiche fino all’eccesso. Tutto questo, contornato dall’assenza della spiegazione del filo conduttore dei racconti (cioè il collegamento con i quadri surrealisti del padre dell’autore) rende questo libro alquanto scadente.

In aggiunta, e non in positivo, la strana scelta di non dare un titolo né un numero ai racconti, identificandoli nel modo più assurdo che poteva esistere: con la prima frase di ognuno. Insomma  se volessi dirvi: “Io ho preferito il racconto x”, dovreste leggere l’inizio di tutti prima di trovarlo!

Se avete voglia di leggere e vi piace questo autore, vi consiglio La notte dei desideri, La storia infinita e Momo.

Buona lettura!

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Dello stesso autore:

La notte dei desideri (recensione ed estratti
Le passioni umane (estratto da La storia infinita)
Momo (estratto)

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“L’oblio della ragione” sull’ AGI

agiDire che sono sui giornali è dire poco! La cosa più importante è che un articolo più completo di quelli apparsi sui giornali è sul sito dell’ AGI, Agenzia Giornalistica Italia. Questa agenzia è seconda per importanza solo all’Ansa: dalle notizie scritte sul suo sito attingono moltissimi giornalisti in tutta Italia per scrivere (o meglio riscrivere) le notizie da pubblicare sui giornali cartacei.

Direttamente dal sito dell’agi:

“L’AGI – Agenzia Giornalistica Italia è una delle principali agenzie di stampa.

Creata nel 1950 con la missione di affiancare con i suoi Notiziari il mondo editoriale, economico, industriale e la Pubblica Amministrazione, l’Agenzia Italia è una delle voci più autorevoli nel mondo dell’informazione, con prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia.
La sua capacità di essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, la rende un partner indispensabile per chiunque riconosca valore strategico all’informazione”.

Ed io sono “in rete” (così si dice in questi casi, mi ha detto un giornalista amico!) ebbene sì! 🙂

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“L’ oblio della ragione” sbarca sui giornali

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Uomini e donne della rete,

ieri ero sul giornale! E siccome quando faccio qualcosa la faccio bene o evito proprio di farla, non ero su uno, bensì su tre! E va bene, confesso: non è merito mio. Si è occupato di tutto il giornalista Michele Garrì, che ha letto e apprezzato il libro e ha voluto divulgare la notizia.

Avverto chiunque non abbia letto il libro che in tutti e tre gli articoli è stata svelato la trama (o parte della trama) di “Giustizia”, per cui se non volete rovinarvi la sorpresa, non leggeteli! Se invece non vi danno problemi le anticipazioni o avete già letto il libro, leggete e ditemi pure cosa ne pensate.

Ecco gli articoli, e buona lettura!

Leggi l’articolo su: “La gazzetta del sud”
Leggi l’articolo su: “Calabria ora”
Leggi l’articolo su: “Il quotidiano”

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Sono una stella

hermann hesseSono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.

Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.

Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell’orgoglio
e dall’orgoglio tradito,
sono il re senza terra.

Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della mia propria forza.

(Hermann Hesse)

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Dello stesso autore:

Amore (poesia)
Leggermente come le gondole (poesia)
Spesso la vita è (poesia)
Senza di te (poesia illustrata da Federica Faggiano)
Ricordo (poesia)
Narciso e Boccadoro (recensione ed estratti)
Notizie straordinarie da un altro pianeta (recensione ed estratti)

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L’ isola della poesia

isola della poesia

Benvenuti naviganti,
vi piacciono le poesie e siete sempre in cerca di novità? Bene, oggi vorrei consigliarvi l’Isola della poesia. Si tratta di un sito molto carino che raccoglie poesie amatoriali di alcuni utenti scelti uno per uno dal webmaster. Ci sono molte poesie e molti siti dedicati alla poesia in rete, ma spesso si tratta di un’accozzaglia di scritti poco seri e a volte volgari. Nel caso in questione  questo non accade. Attraverso il link che raggiungerete cliccando su “Isola della poesia” in questo post, vi troverete a scegliere tra varie possibilità. Potete cliccare su “Poesie amatoriali” e avrete così modo di leggere molte belle poesie di poeti sconosciuti, ma anche poesie famose. Un’altra possibilità è quella di accedere al blog Fantasy dream (di nuova creazione ma già interessante e frequentato), o sul Portale degli scrittori emergenti, dove troverete ottimi e numerosi consigli sulla pubblicazione. Per scrittori esordienti è un attimo punto di riferimento! Infine potrete accedere da lì ad una pagina dell’ Isola della poesia dove sono raccolti vari concorsi letterari. Complimenti al webmaster di questi bei siti, bravo nella gestione e sopratutto nello scegliere l’impostazione di ognuno di essi. In un panorama come quello attuale, tanto di cappello a chi è mosso dalla passione e non si fa accalappiare da meccanismi economici di cui potrebbe approfittare, se volesse.
Buone poesie a tutti!

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E io pago…

totò - e io pagoSalve naviganti,

sapete cosa fate quando andate belli belli in libreria a scegliere e comprare un libro? Non credo che siate davvero consapevoli di  cosa state facendo.

State bene attenti a quello che comprate, perché il successo regalato agli scrittori incapaci (o poco capaci) crea danni alla cultura e toglie le giuste ricompense a chi le merita.

Per ogni “Tre metri sopra il cielo” che comprate, per ogni libro-spazzatura che scegliete, pago io! Non apro il portafogli e tolgo quei 12 o 13 euro per pagare sul serio il vostro acquisto, ma pago lo stesso. Pago con la poca visibilità che i librai danno al mio libro, pago con il posto in vetrina che non mi danno pur di mettere “Amore 14” o “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, pago sentendomi dire: “Brava, brava, brava” seguito da nulla di concreto.

Sono brava, mi dicono senza aver mai letto il mio libro, però non sono abbastanza brava da meritare una possibilità da tutti.

Allora che vadano tutti al diavolo: se volete aiutare, smettetela con i complimenti e andate a comprare “L’oblio della ragione”! Più fatti e meno parole, fatemi il piacere!

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Dopo i prelevamenti

Tra tutte le poesie che ho letto nella mia vita, ce ne sono molte che amo e trovo splendide, ma ce n’è una che oltre a piacermi mi ha stupita, perché è strana, direi che non parla di Dio, ma parla CON Dio. A prescindere dalla religione di chiunque, trovo che meriti di essere letta. È di Vladimir Majakovskij, che a mio parere è uno dei più grandi poeti mai esistiti.

Eccola:

Dopo i prelevamentidio

È risaputo
tra me
e Dio
ci sono numerosissimi dissensi
Io andavo mezzo nudo,
andavo scalzo,
e lui invece portava
una tonaca ingemmata.
Alla sua vista
mi riusciva appena
trattenere lo sdegno.
Fremevo.
Ora invece Dio è quello che dev’essere.
Dio è diventato molto più alla mano.
Guarda da una cornice di legno.
La tonaca di tela.
Compagno Dio,
mettiamoci una pietra sopra!
Vedete,
perfino l’atteggiamento verso di voi è un po’ cambiato.
Vi chiamo «compagno»
mentre prima
«signore».
(Anche voi ora avete un compagno)
Se non altro,
adesso,
avete un’aria un po’ più da cristiano.
Bene,
venite qualche volta a trovarmi.
Degnatevi di scendere
dalle vostre lontananze stellate.
Da noi l’industria è disorganizzata,
i trasporti anche.
E voi,
dicono,
vi occupavate di miracoli.
Prego,
scendete
lavorate un po’ con noi.
E per non lasciare gli angeli con le mani in mano,
stampate
in mezzo alle stelle,
che si ficchi bene negli occhi e nelle orecchie:
chi non lavora non mangia.

(Vladimir Majakovskij)
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Dello stesso autore:

– Tu
– All’amato me stesso
– La blusa del bellimbusto
– Inno al critico
Il poeta operaio

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Intervista alla scrittrice Chiara Vitetta

immaginetre3Buongiorno a tutti, e buona domenica!

Visto che oggi è giorno di riposo, vi allieto con un’altra intervista!

La trovate qui:

http://www.libriescrittori.com/libri/intervista-a-chiara-vitetta/

Buona lettura!

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Anteprime a grande richiesta

retro copertina l'oblio della ragione edpDa oggi una novità che farà piacere a molti: nella sezione “L’oblio della ragione” di questo sito, potrete leggere o scaricare un’anteprima del libro, costituita dalla prime pagine dei due racconti che lo compongono.

Siccome il mio intento è la divulgazione del libro, mi aiuterete molto se spargerete la voce, specie se vi piacerà quello che avrete letto. Allora via con il passaparola, e  naturalmente, se ne avete voglia, lasciate in quella stessa sezione il vostro parere.

Buona navigazione a tutti!

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Altro che sdoppiarsi!

scrittoreBenvenuto visitatore!

Se non sei uno scrittore e non sei un editore, è molto probabile che ti stia per svelare qualcosa di cui non sei a conoscenza. Di recente ho avuto modo di accorgermi che molte persone hanno un’idea sbagliata di come si pubblichi un libro. Oggi voglio principalmente informare voi tutti che la via normale per pubblicare un libro non è pagare. Ci sono editori che si permettono di dire che la normalità sta proprio nello sborsare migliaia di euro per vedere il proprio libro pubblicato; io vi dico che mentono, e che sono le case editrici a dover pagare gli scrittori, o semmai a investire su di loro inizialmente senza pagarli, ma non chiedendo loro i famosi “contributi”!

Di solito le piccole case editrici italiane rientrano nell’investimento con un tot di copie vendute, sulle quali l’autore non percepisce nulla. Dopo di che, tutte le ristampe frutteranno i famosi (e magri) diritti d’autore. Se credete che in Italia uno scrittore si arrichisca, tenete presente che i fortunati “Federico Moccia” sono pochi, gli aspiranti scrittori molti, gli editori a pagamento troppi e le speranze scarse! Non bisogna semplicemente farsi in quattro per avere successo in questo mestiere e in questo paese, bisognerebbe farsi almeno in otto, per dividersi così:

  1. Il primo deve fare un altro mestiere, per campare!

  2. Il secondo deve fornire le librerie che non vogliono ritirare i libri attraverso i normali canali.

  3. Il terzo deve distribuire i segnalibro pubblicitari, le locandine e le copie omaggio del libro.

  4. Il quarto deve aggiornare il suo sito, cercare chi scriva le recensioni, spargere la voce su internet e tra gli amici e i conoscenti.

  5. Il quinto deve mangiare, dormire e lavarsi.

  6. Il sesto deve passare il tempo con gli amici e la fidanzata (o il fidanzato).

  7. Il settimo deve presenziare alle varie fiere del libro per pubblicizzarsi.

  8. …E l’ottavo dovrà pur coltivare questo suo mestiere, e ogni tanto, troverà, forse, anche il tempo per scrivere…

Insomma, otto bastano, sempre che uno di loro regga lo stress e l’arrabbiatura di vedere che la collaborazione da parte di quasi tutti è solo un mucchio di parole finte buttate a caso in faccia a chi di questo mestiere vorrebbe fare la propria vita senza vendersi, e che invece deve abbassare gli occhi, asciugarsi qualche lacrima di rabbia, e ingoiare.

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